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Giovedì sera il calciatore Lameck Banda del Lecce ha pubblicato due storie su Instagram in cui si allena in palestra dopo essere scomparso per due settimane senza dare spiegazioni alla sua squadra. Mercoledì il direttore sportivo del Lecce Stefano Trinchera aveva detto al Corriere della Sera che né la squadra né gli agenti di Banda avevano sue notizie da giorni. Aveva aggiunto che «il ragazzo pagherà le conseguenze del suo comportamento», anche se poi in un’altra intervista aveva detto: «Iniziamo tutti a essere preoccupati che possa essere accaduto qualcosa che non c’entri col calcio».
Banda è zambiano e ha trascorso diverse settimane nel suo paese d’origine durante l’estate, che è l’unico periodo in cui un calciatore non gioca a calcio. Ha 25 anni, è un esterno d’attacco e uno dei migliori giocatori del Lecce. Come molti altri compagni di squadra, era stato convocato per visite mediche e test atletici per domenica 12 luglio, in un centro medico di Cutrofiano e al campo sportivo di Martignano, in provincia di Lecce. Non si è presentato e il 15 luglio la squadra si è spostata in Austria per gli allenamenti. Il 21 luglio il Lecce aveva genericamente detto che Banda non era potuto tornare in Italia a causa di «problematiche logistiche e burocratiche».












