L’edificio crollato a Pistunina appartiene alla famiglia Leone, un cognome che a Messina ha significato per decenni elettrodomestici. La costruzione risale alla fine degli anni Ottanta ed è opera della famiglia di Giuseppe Leone, noto commerciante che trasferì sulla statale 114 gran parte dell’azienda, pur non lasciando il punto vendita del centro città, in via Nicola Fabrizi. Impegnati con il padre anche i figli Carmelo, Sara e Rosa.Due piani di circa 2.500 metri quadrati ciascuno, mentre nella parte superiore si trovavano quattro appartamenti e una grande terrazza affacciata sullo Stretto. La ditta Leone chiuse all’inizio degli anni Duemila e la struttura viene suddivisa in due grandi negozi ceduti in affitto: al primo livello un supermercato, chiuso ormai da mesi, al secondo un’attività commerciale.La famiglia Leone è stata uno degli sponsor principali del Fc Messina negli anni d'oro della gestione Aliotta. E nel negozio di Pistunina nasce e si tiene per tra stagioni la nota trasmissione "Calcio in Vetrina" dal 1998 al 2001 con due promozioni dalla C2 alla serie BLa proprietà e gli appartamenti dell’ultimo piano
L’intero edificio è rimasto di proprietà dei fratelli Leone, che abitavano negli appartamenti dell’ultimo piano, la parte dello stabile interessata dal cedimento. Sono stati i loro familiari ad aver segnalato ai vigili del fuoco di non riuscire a mettersi in contatto con i propri parenti: le ricerche tra le macerie proseguono con l’ausilio delle unità cinofile.











