C'è un’Ibiza che non entra nei video dei dj internazionali, che non ha liste all'ingresso né tavoli riservati. Un’Ibiza che profuma di incenso, lino e crema solare, dove il tempo scorre più lentamente e gli anni Sessanta sembrano non essere mai finiti. È l'isola che accolse la comunità hippie in fuga dalle convenzioni, trasformandosi in un rifugio di artisti, musicisti e spiriti liberi. E basta allontanarsi di qualche chilometro dalle località più mondane per ritrovare l'eco di quell'atmosfera ormai passata.

Il primo indirizzo da segnare è Las Dalias, a Sant Carles. Più che un mercato, è un piccolo rito collettivo. La domenica, il lunedì e il martedì sera, dalle 19 a mezzanotte, le luci si accendono tra gli alberi e le bancarelle prendono vita. Si passeggia senza fretta tra abiti in lino, gioielli fatti a mano, tarocchi, ceramiche, oggetti d'artigianato e accessori che raccontano un mondo fatto di creatività e libertà. I prezzi, sorprendentemente per Ibiza, restano accessibili. Il mercato è raccolto, si gira in meno di un'ora, magari fermandosi a bere un cocktail o a mangiare qualcosa mentre un dj accompagna la serata con musica rilassata. Il parcheggio costa 4 euro, una cifra che si dimentica in fretta appena si entra.