L’Agenzia spaziale italiana compie un nuovo passo nello sviluppo delle tecnologie per l'esplorazione della Luna con il successo della campagna sperimentale del Rover Etna, acronimo di Exploration technology for navigation & autonomy, realizzato nell’ambito del programma Universal locomotion system (Uls). I test del Rover, coordinato e finanziato da Asi, svolti sull'Etna, i vulcano attivo più alto d’Europa, hanno rappresentato una tappa fondamentale del percorso di validazione di una nuova generazione di sistemi di mobilità robotica progettati per operare negli ambienti estremi dello spazio. Lo sviluppo di sistemi robotici sempre più autonomi costituisce una delle tecnologie chiave per le future missioni lunari. I Rover saranno chiamati a trasportare strumenti scientifici, effettuare attività di ispezione e costruzione, supportare gli astronauti e operare anche in assenza di supervisione diretta, contribuendo alla realizzazione di una presenza umana sostenibile sulla superficie della Luna.L’Etna è stato scelto come sito di prova per le sue caratteristiche geologiche uniche. Le estese superfici laviche, i pendii irregolari, il materiale non compatto e la complessità morfologica del terreno costituiscono uno degli analoghi terrestri più rappresentativi delle condizioni che i rover dovranno affrontare sulla superficie lunare. In questo contesto, il Rover Etnà ha dimostrato la capacità di affrontare terreni altamente accidentati, confermando la validità delle soluzioni tecnologiche sviluppate nell’ambito del programma, quali la locomozione, la navigazione autonoma, il controllo intelligente e la gestione dei payload scientifici, e offrendo una base tecnologica flessibile per le prossime generazioni di rover destinati all’esplorazione della superficie lunare.