La tratta degli esseri umani è come l’Idra dalle cento teste affrontata da Ercole nelle sue leggendarie fatiche.
A differenza del mostro mitologico, però, a sconfiggerla non basta un singolo eroe ma occorre una mobilitazione collettiva delle coscienze a livello internazionale.
Nei giorni scorsi Avvenire ha raccontato dall’Africa la fabbrica delle truffe online alimentata dalla moderna schiavitù delle migliaia di giovani deportati con l’inganno e sfruttati per raggirare sconosciuti sul web attraverso criptovalute e scommesse.
La tratta, quindi, si aggiorna e innova le sue forme ma la sostanza resta lo spietato e disumano assoggettamento dei più fragili.
Domenica papa Leone XIV, in un videomessaggio a un meeting in Brasile, ha esortato i ragazzi a prestare attenzione ai social che «proiettano in un mondo irreale nel quale l’effimero, le mere apparenze e l’inganno finiscono per prendere il posto dei veri valori e di ciò che conta davvero».












