Roma, 30 lug. (askanews) – “Nessuna nazionale” di calcio “appartenente alla Uefa parteciperà ad alcuna competizione Fifa finché queste proposte resteranno sul tavolo, salvo che vengano integralmente ritirate e che siano fornite garanzie vincolanti secondo cui la Fifa non aprirà mai più la propria governance o le proprie competizioni alla proprietà privata”. Lo affermano in una nota la Uefa, l’organo che governa il calcio europeo, e le sue 55 federazioni affiliate in merito alla proposta della Fifa di creare una società privata – chiamata Fifa Forward Enterprise – per gestire il Mondiale di calcio. La proposta mira a trasformare la competizione in un business da miliardi di dollari, raccogliendo fino a 4,2 miliardi di dollari con la cessione del 20 per cento del controllo del Mondiale. “La Uefa e le sue 55 federazioni affiliate sono unite. Respingeremo all’unanimità e senza alcuna ambiguità la proposta della Fifa di trasferire quote di proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni Fifa a investitori privati”, esordisce il comunicato, “La Coppa del Mondo non può essere trattata come un prodotto d’investimento. È uno dei più grandi patrimoni sportivi del calcio. È stata costruita nel corso di generazioni da giocatori, nazionali e tifosi di ogni continente. Nessuna parte di essa dovrebbe mai essere ceduta a investitori privati. La Coppa del Mondo non è in vendita”.