La conferma della costruzione di un collegamento stradale diretto tra i due Paesi alleati preoccupa l’Occidente. La via potrebbe servire per l’arrivo di 30.000 soldati nordcoreani in sostegno delle forze russe contro l’Ucraina
Vladimir Putin e Kim Jong-un stringono i loro legami geopolitici e di difesa. L’intesa tra Russia e Corea del Nord, che preoccupa l’Occidente, ha concretizzato un ulteriore passo: l’inaugurazione di un nuovo ponte sul fiume Tumen, che diventerà il primo collegamento stradale tra i due Paesi.
La struttura sarà di circa 4,7 km e sono già state individuate le immagini della costruzione. Collegherà la località russa di Khasan con la località nordcoreana Tumangang. Si prevede che il ponte costerà circa 100 milioni di euro. L’inaugurazione ha avuto ritardi per mancanze nei lavori dalla parte russa: era programmata per lo scorso 19 giugno, durante il secondo anniversario della firma del Trattato di associazione strategica firmato da Putin e Kim Jong-un nel 2024. Questo accordo di cooperazione militare include una clausola che fissa “l’assistenza mutua in caso di aggressione contro una delle parti”.
Con questa intesa, la Corea del Nord è diventata un’alleata strategica nella logistica militare e bellica della Russia, giacché i russi hanno visto bloccate le loro forniture con le sanzioni internazionali. Ad oggi, questi aiuti sono arrivati via marittima o attraverso l’unico collegamento ferroviario tra i due soci.










