Il differimento della pena Non è più temporaneo, dunque, ma diventa formalmente senza termine il differimento della pena in detenzione domiciliare in una residenza sanitaria assistenziale per via di una patologia neurologica. Secondo il quadro clinico, Vallanzasca, 76 anni, non sarebbe più in grado di provvedere autonomamente a sé stesso. Il tribunale, accogliendo la richiesta degli avvocati Corrado Limentani e Paolo Muzzi, ha stabilito che l'ex malavitoso non dovrà più essere valutato da un magistrato, ma continuerà a scontare la condanna come ospite nel centro dell'Opera della Provvidenza Sant'Antonio, in provincia di Padova, che si occupa di malati di Alzheimer e pazienti con problemi di demenza.
Vallanzasca non tornerà più in carcere: condizioni di salute troppo gravi
Condizioni di salute troppo gravi, Renato Vallanzasca non tornerà in carcere ma continuerà la propria detenzione in una Rsa in provincia di Padova






