Milano, 30 lug. (askanews) – Per il turismo siciliano, The Odyssey di Christopher Nolan può diventare una vetrina mondiale. Il film porta sul grande schermo alcune isole italiane legate all’immaginario di Ulisse: Favignana, le Eolie, Lipari, Vulcano, Panarea. Luoghi che, con l’uscita del kolossal, entrano nel circuito internazionale delle location cinematografiche, tra stampa, curiosità dei fan e nuovi itinerari di viaggio.
Favignana ha già agganciato il film alla propria immagine turistica. Alle Eolie, invece, il passaggio della produzione è diventato un caso politico.
Secondo l’opposizione di Lipari, l’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Gullo non avrebbe saputo valorizzare la presenza della troupe. Una parte delle riprese, sostengono i consiglieri di minoranza, si è svolta anche tra i Faraglioni, Pietra del Bagno e l’area di Basiluzzo, scenari destinati a finire dentro uno dei film più attesi dell’anno.
“Gran parte delle riprese si sono svolte anche a Lipari”, afferma l’opposizione, “dove il regista ha scelto alcuni degli scenari più spettacolari delle Eolie”. Al centro delle critiche, il confronto con Favignana: lì, dicono, il film è stato trasformato in promozione turistica e culturale; a Lipari, invece, “non è accaduto assolutamente nulla”.











