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Fabio Sottocornola

Il successo del film di Christopher Nolan apre scenari inediti quando bisogna scegliere dove andare. Lo dice un sondaggio della piattaforma GetYourGuide

Effetto Odissea. Il successo mondiale del film di Christopher Nolan sul viaggio dell’eroe omerico spinge molti viaggiatori e turisti a ripensare alla meta delle vacanze estive. E soprattutto, apre un nuovo scenario nel momento di scegliere dove andare. Infatti, il 77% delle persone visiterebbe una destinazione scoperta attraverso un film, una serie Tv, un video musicale oppure un libro. Quasi uno su due (45%) lo ha già fatto, chi molte volte (17%) chi alcune (28%), così trasformando una storia in un viaggio reale. Invece, il 32% vorrebbe farlo ma non ne ha ancora avuto l’occasione. Segno di una domanda in crescita. Sono numeri che emergono da una ricerca internazionale, non a caso intitolata «The Odyssey Summer» con un panel 4.086 intervistati tra Usa, Regno Unito, Francia e Germania. A realizzare la survey ci ha pensato GetYourGuide, la piattaforma globale attiva in oltre 18 mila città attraverso più di 50 mila partner. Una fotografia scattata al fenomeno del set-jetting che spinge a visitare luoghi reali diventati famosi perché ammirati e amati sul grande (o piccolo) schermo. Insomma, se prima la destinazione era scelta a partire da una brochure o a catalogo, adesso sono altre le motivazioni per partire. Ma accade anche altro: c’è il desiderio di vivere esperienze in maniera diretta. Quindi, l’ispirazione culturale si può trasformare nella scoperta di una destinazione concreta e delle sue comunità locali. «Dalla ricerca emerge soprattutto perché le persone decidono di partire, non solo dove vogliono andare. Per questo il dato del 77% racconta qualcosa che va oltre una semplice tendenza», osserva Francesca De Falco, country manager Italia di GetYourGuide. «Oggi le storie sono diventate nuove mappe di viaggio, ma a fare la differenza è la qualità delle esperienze, il modo in cui si può trasformare l’ispirazione in una scoperta reale. Noi lo facciamo in diversi modi. Una destinazione iconica può diventare il punto di partenza per esplorare territori meno conosciuti».