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L’Odissea del regista Christopher Nolan arriva al cinema e ispira le vacanze di quest’estate: l'antica Troia, Favignana, Lipari, il Peloponneso, Corfù, la Scozia e l’Islanda, persino il Circeo e Ostia sono tra le location scelte da Nolan per il suo kolossal sui luoghi raccontati da Omero. Tra mito e realtà viaggiamo sulle tracce di Ulisse e nei numerosi luoghi usati dalla troupe per realizzare il film, partendo dalla Turchia e terminando negli studi di Universal City, in California, dove sono state completate le ultime scene del film.La partenza da Troia e le ambientazioni in Marocco

Il leggendario viaggio che Ulisse, interpretato da Matt Damon, intraprende per tornare a Itaca dopo la fine della guerra, parte proprio da Troia, oggi nell’Anatolia occidentale: la città turca conserva lo stesso fascino di terra di confine tra Europa e Asia e regala un tuffo nella storia e nella natura tra i siti archeologici di Hisarlik e il paesaggio surreale di Pamukkale, famoso per le sue candide terrazze modellate nei secoli dalle acque termali. Nella finzione il regista ha scelto il Marocco per le prime scene del film: il villaggio fortificato di Aït Ben Haddou riproduce Troia durante gli ultimi momenti della guerra. Il suo antico ksar, complesso di edifici in mattoni di fango circondato da mura difensive, patrimonio dell’Umanità, è stato scelto per rappresentare la città assediata e incendiata dai Greci prima dell’inizio del viaggio di Ulisse. Sempre in Marocco la troupe ha girato scene anche a Marrakech, a Tahannaout e a Essaouira, per poi recarsi vicino a Dakhla, sulla costa del Sahara Occidentale, dove sorge una distesa di sabbia chiara che rappresenta Ogigia, l’isola dove la ninfa Calipso trattiene Ulisse per sette anni prima che possa riprendere il viaggio verso Itaca.