Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiQuote riservata nelle gare di appalto alle imprese e alle cooperative sociali il cui scopo principale sia l’integrazione sociale e professionale delle persone svantaggiate e, quindi, anche di detenuti ed ex detenuti. E’ l’obiettivo dell’accordo Anac-Cnel approvato ieri che prevede le clausole sociali da inserire negli atti di gara, così da favorire attraverso il lavoro la rieducazione e il reinserimento sociale delle persone sottoposte a una pena detentiva.

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Le stazioni appaltanti e gli enti concedenti potranno riservare l’esecuzione di lavori a quegli operatori economici che che prevedano l’impiego, per lo svolgimento delle relative prestazioni, di almeno il 30% di lavoratori svantaggiati. Nel caso di ricorso ai contratti riservati, le stazioni appaltanti e gli enti concedenti devono inserire nei bandi di gara o negli avvisi apposite clausole che esplicitamente contengano detta riserva di partecipazione o di esecuzione.

Le clausole sociali volte all’inserimento lavorativo dei detenuti ed ex detenuti possano essere previste come requisiti necessari dell’offerta. La stazione appaltante o l’ente concedente potrà decidere di attribuire un punteggio all’offerta tecnica di un determinato operatore economico in misura proporzionale al numero di detenuti/ex detenuti che impiegherà nell’esecuzione dell’appalto.