Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel tradizionale discorso alla cerimonia del Ventaglio, non ha citato direttamente il caso di Mario Roggero ma ha fatto una “considerazione” che è sembrata decisamente rivolta all’attualità: se si pensa che “che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali”, allora “non si rafforza la sicurezza” ma si arriva alla “abdicazione dello Stato”.

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Sergio Mattarella ha espresso una posizione chiara – pur indirettamente, come è normale per il presidente della Repubblica – nel dibattito che ha animato i partiti politici nelle scorse settimane: quello su Mario Roggero, condannato a 14 anni di carcere per aver ucciso due persone che avevano derubato la sua gioielleria. Il centrodestra non solo ha lanciato una campagna per chiedere che gli venga concessa la grazia (cosa che aveva già spinto Mattarella a riprendere pubblicamente il ministro della Giustizia Nordio) e una serie di raccolte fondi per sostenere Roggero, ma si è anche iniziato a parlare di una riforma della legge sulla legittima difesa, già ampliata nel 2019 su spinta di Matteo Salvini.

Le parole del capo dello Stato: "La legge non deve adattarsi ai comportamenti individuali, non è sicurezza" Oggi il capo dello Stato ha parlato alla tradizionale cerimonia del Ventaglio, in un cui ha incontrato la stampa. Ha sottolineato che il Quirinale deve mantenere "imparzialità ed estraneità alla dialettica, alla legittima dialettica, tra le parti politiche". E ha ribadito: "Non mi compete intervenire nelle dinamiche parlamentari e non intendo – com’è comprensibile – parlare di progetti legislativi che si trovano all’esame del Parlamento". In particolare, Mattarella ha detto di augurarsi che "le tensioni elettorali" non "sottraggano attenzione ai problemi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini". Passando poi all'attualità – "alcuni argomenti del dibattito che si è sviluppato in questi giorni su temi politici, o piuttosto, per meglio dire, tra forze politiche" – nuovamente il presidente della Repubblica ha detto: "Ovviamente non vi entro: non ne sono e non intendo esserne parte". Ma ha lanciato "una considerazione che mi auguro possa contribuire a far riflettere".