Il richiamo del Presidente della Repubblica dopo gli scontri sul caso dell'orefice che ha ucciso due rapinatori, oltre che quelli per la morte di Fakir a Blogna e le violenze in Val di Susa: cosa ha detto alla Cerimonia del Ventaglio

Sergio Mattarella si guarda bene dal citare esplicitamente il nome di Mario Roggero. Ma è evidente il riferimento al caso del gioielliere di Grinzane Cavour nel suo discorso alla cerimonia del Ventaglio al Quirinale. L’appuntamento con la stampa parlamentare che anticipa la pausa estiva è stata l’occasione per il Capo dello Stato di richiamare ognuno ai propri doveri e limiti. In particolare quando ribadisce il concetto che le leggi non si scrivono su misura per un singolo caso. «In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge», ha detto. Mattarella ha quindi avvertito che ribaltare questo principio significherebbe «l’abdicazione dello Stato». Un richiamo, spiega Monica Guerzoni sul Corriere della Sera, anche in questo caso palese alla maggioranza, perché eviti leggi costruite sull’onda dell’opinione pubblica e dei social.

Il monito di Mattarella sulle violenze in Val di Susa