Sono i comportamenti individuali a doversi conformare alla legge. Non le norme ad adattarsi di volta in volta alle singole vicende, come il caso del gioielliere Mario Roggero. Al Quirinale è il giorno della cerimonia del Ventaglio, il tradizionale appuntamento con la stampa parlamentare prima della pausa estiva. E Sergio Mattarella affronta uno dopo l’altro molti dei principali nodi di attualità interna e internazionale. Si guarda bene, il capo dello Stato, dall’esprimere giudizi politici, dall’addentrarsi nel botta e risposta quotidiano tra maggioranza e opposizione. Ma pianta una serie paletti. Sull’Europa. Sull’esplosione di violenza “inaccettabile” in val di Susa. Sull’immigrazione da governare accantonando “la logica dell’emergenza”. Sulla fretta dei partiti di entrare in una campagna elettorale che al Colle appare ancora “intempestiva”. E sulla vicenda che più ha agitato gli schieramenti nelle scorse settimane, il caso Roggero. Mattarella non pronuncia mai il nome del gioielliere condannato per duplice omicidio per il quale la destra ha invocato la grazia e la Lega una candidatura in parlamento. Non accenna nemmeno alla vicenda, che pure era stata citata nell’intervento del presidente dell’associazione stampa parlamentare Alfonso Raimo. Si limita a una considerazione generale, augurandosi che faccia “riflettere”.
Mattarella: «Roggero? No a legge per singoli casi. Tensioni elettorali, attenzione resti sui problemi»
Sono i comportamenti individuali a doversi conformare alla legge. Non le norme ad adattarsi di volta in volta alle singole vicende, come il caso del gioielliere Mario Roggero. Al Quirinale è il...










