Uno scontro istituzionale. Sulle chat di Andrea Delmastro. Dopo la consegna del “dischetto” con le chat dell’ex sottosegretario di FdI con il ristoratore ed ex prestanome del clan Senese Mauro Caroccia, il presidente della giunta per le Autorizzazioni Devis Dori ha proposto di visionare le conversazioni: i componenti della giunta hanno diritto a vedere le chat, è stato il senso del ragionamento di Dori. Una proposta che non è piaciuta alla maggioranza di destra che frena. “Deciderà la giunta plenaria a inizio settimana”, hanno detto i componenti della maggioranza. Se si dovesse andare al voto, la proposta sarebbe bocciata. Non è escluso che alla fine possa decidere il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Ma ci sono già due precedenti: uno riguarda il caso Almasri, l’altro addirittura il caso Ruby.
Il voto a Montecitorio era previsto per oggi, ma la riunione dei capigruppo ha deciso di far tornare il dossier in giunta: oggi è infatti arrivata una lettera del procuratore Lo Voi che ha ribadito come le conversazioni siano “fondamentali per l’inchiesta” e, alla luce di questo, si è scelto di sottoporre di nuovo il caso all’organismo per le Autorizzazioni. “Una procedura anomala“, ha contestato Forza Italia. Le opposizioni, al contrario, insistono nel chiedere che sia possibile la lettura delle conversazioni: “Di cosa hanno paura?”. Il 22 luglio era stato proprio il centrodestra a votare contro l’autorizzazione.












