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Nella notte tra mercoledì e giovedì, mentre la Russia scatenava una delle sue ondate di bombardamenti più imponenti degli ultimi mesi contro il territorio ucraino, un episodio avvenuto oltre confine ha spostato l'attenzione internazionale sul fianco orientale della Nato: un ordigno di provenienza russa avrebbe attraversato lo spazio aereo polacco, riaccendendo i timori di un'escalation che coinvolga direttamente l'Alleanza Atlantica. Il Comando operativo delle forze armate polacche ha reso noto che alle 3:40 ora locale i radar hanno intercettato un velivolo non identificato in rotta verso ovest. La risposta è stata immediata: la Polonia ha fatto alzare in volo un caccia F-16 per intercettarlo, ma il contatto radar è svanito pochi minuti dopo, lasciando aperti diversi interrogativi sulla reale traiettoria dell'oggetto. Le squadre di ricerca si sono concentrate nell'area di Tarnawa-Kolonia, nel voivodato di Lublino, dove la polizia locale ha successivamente rinvenuto un cratere e frammenti dispersi in un campo. Il premier Donald Tusk ha confermato l'accaduto attraverso un messaggio pubblicato sui social: durante il massiccio attacco missilistico russo contro l'Ucraina occidentale si sarebbe verificata una violazione dello spazio aereo polacco. Il capo del governo ha annunciato la convocazione di una riunione straordinaria con il ministro della Difesa e i vertici dei servizi di sicurezza, impegnati da ore sul luogo dell'incidente per ricostruire la dinamica dei fatti.