La Polonia ha fatto decollare i propri caccia nella notte dopo l'intensificarsi dei bombardamenti russi sull'Ucraina occidentale, a pochi chilometri dal confine con un Paese della Nato. L'allerta è scattata nel voivodato di Lublino, dove sono risuonate le sirene antiaeree e, poche ore dopo, è stato individuato un oggetto non identificato precipitato in un'area rurale.

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L'episodio è avvenuto durante uno dei più massicci attacchi russi delle ultime settimane contro diverse città ucraine, tra cui Kiev, Leopoli e Kryvyi Rih. Secondo gli ultimi bilanci, le vittime sono almeno tredici, un numero superiore alle prime stime diffuse nella notte.

L'allarme è scattato intorno alle 3.40 del mattino, quando il Comando operativo delle Forze armate polacche (DORSZ) ha disposto il decollo di una coppia di caccia e l'impiego di un aereo radar per sorvegliare il confine orientale. Contemporaneamente è stato attivato il sistema di allerta destinato alla popolazione nelle aree più vicine all'Ucraina.

Il portavoce del DORSZ, il tenente colonnello Jacek Goryszewski, ha spiegato a Euronews che la decisione è stata presa in risposta all'intensa attività dell'aviazione russa e al transito di numerosi obiettivi aerei nell'Ucraina occidentale.