Nella notte tra il 29 e il 30 luglio un (presunto) missile russo ha attraversato lo spazio aereo polacco, schiantandosi a 70 chilometri dal confine. Kyiv ha identificato il vettore come un Kh-101, sfuggito all’ampia offensiva missilistica contro l’Ucraina condotta nelle stesse ore

La guerra in Ucraina torna a sconfinare, ancora una volta, oltre i confini della Polonia. Nella notte tra il 29 e il 30 luglio un oggetto non meglio identificato è stato individuato dalle infrastrutture radar di Varsavia mentre attraversava lo spazio aereo polacco, portando al decollo immediato di un F-16 dell’aeronautica per identificare ed intercettare la piattaforma estranea. Poco dopo, mentre operava nei pressi dell’insediamento di Tarnawa-Kolonia (sito nel voivodato sudorientale di Lublino, a circa 70 chilometri dal confine ucraino) l’equipaggio di un elicottero ha individuato un cratere sul terreno, mentre la polizia locale ha dichiarato che gli agenti intervenuti in seguito a segnalazioni di un forte boato “hanno rinvenuto un ammasso di detriti, imballati e sparsi, appartenenti a un oggetto non identificato, in un campo situato a circa due chilometri dagli edifici più vicini”. Tutti indizi che suggeriscono come quello visto dai radar fosse un vettore missilistico russo.