Almeno 13 persone sono morte, mentre decine sono quelle rimaste ferite, durante un’altra notte di pesanti attacchi sull’Ucraina. La Russia avrebbe lanciato 74 missili e 284 droni contro obiettivi nel Paese, riportano i media locali, le regioni più colpite sono quelle di di Dnipropetrovsk e Leopoli.

«Il terrore russo dimostra ancora una volta che la protezione dalla minaccia missilistica russa è la priorità assoluta», ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky in risposta agli attacchi, aggiungendo che l’Ucraina deve affrontare «una grave carenza di missili per la difesa aerea da parte dei nostri partner».

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Nel frattempo anche la Polonia fa i conti con le conseguenze degli attacchi russi: «Nel corso del massiccio attacco missilistico russo sull'Ucraina occidentale si è verificata una violazione dello spazio aereo polacco. Ho pertanto convocato il team di coordinamento con la partecipazione del Ministro della Difesa e dei servizi competenti, che da molte ore stanno lavorando sul luogo dell'incidente e mi stanno fornendo sistematicamente informazioni su tutte le sue circostanze», ha scritto il premier polacco Donald Tusk su X a proposito di «un oggetto non identificato, diretto verso ovest, è stato rilevato nello spazio aereo polacco» ed è precipitato nei pressi del villaggio di Tarnawa-Kolonia, a circa 80 chilometri dal confine tra Polonia e Ucraina.