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I Mondiali che si giocarono in Inghilterra sessant’anni fa furono un po’ diversi dagli altri. I gol segnati durante il torneo furono abbastanza pochi, e il gioco espresso dalle squadre fu abbastanza brutto, in particolare rispetto agli standard di oggi. Soprattutto, li vinse l’Inghilterra in casa, con un gol contestatissimo definito poi “fantasma”, per il fatto che non si capì mai davvero se la palla fosse entrata tutta in porta oppure no. Siccome questo Mondiale è tuttora l’unico trofeo internazionale vinto dalla nazionale maschile (quella femminile ha vinto due Europei) in Inghilterra è diventato una specie di mito.

Il gol “fantasma” del 1966 è forse il più celebre della storia del calcio, ma non fu l’unico episodio controverso di quel Mondiale. Per gli argentini il quarto di finale perso contro l’Inghilterra fu el robo del siglo, “il furto del secolo”. Nonostante questo gli inglesi avevano una squadra forte per davvero, compatta e organizzata in difesa e con tre dei calciatori più forti al mondo: il portiere Gordon Banks, il difensore Bobby Moore e il centrocampista offensivo Bobby Charlton.

Quello del 1966 fu il primo Mondiale giocato in un paese di lingua inglese, l’ultimo trasmesso interamente in bianco e nero. La regina Elisabetta II, allora quarantenne, fece il discorso iniziale alla cerimonia di apertura («do il benvenuto ai nostri visitatori e sono certa che assisteremo a belle partite di calcio», disse) e premiò la squadra vincitrice a fine torneo.