Sfatato il tabù dell'Azteca. L'Inghilterra espugna lo stadio messicano e realizza quella che, per il quotidiano britannico The Guardian, è la "migliore vittoria a eliminazione diretta dell'Inghilterra dai Mondiali del 1966". A 40 anni dalla sconfitta ai quarti contro Maradona e compagni, i Tre Leoni si impongono sul Messico per 3 a 2, grazie a una doppietta di Bellingham nel primo tempo e a un rigore trasformato dal solito Kane, che a fine partita si presenta davanti alle telecamere senza voce. Per il Messico - sempre in svantaggio dal 36' del primo tempo - segnano Quinones, che porta il risultato sull'1 a 2, e Jimenez nel secondo tempo, ma non basta. In Inghilterra è "tequila sunrise", come scrive The Sun, con i pub aperti fino a mattina e i festeggiamenti che impazzano nelle strade alle prime luci dell'alba.

Un'esplosione di gioia dopo i timori degli ultimi giorni, tra le difficoltà dovute all'altitudine dello stadio (oltre i 2.200 metri), il disturbo dei tifosi messicani nella notte fuori dall'hotel dove alloggiavano gli inglesi e gli spettri del proprio passato, tra Messico 1970 e Messico 1986 (fuori ai quarti in entrambe le occasioni). La partita, rinviata di un'ora a causa del maltempo, dopo 15 minuti viene scossa dalla prima occasione del Messico. Alvarado è sulla trequarti a destra, rientra sul sinistro e crossa per Jimenez, che spinge di testa la palla sul primo palo. La reazione di Pickford con la mano sinistra a terra devia in angolo. È il primo squillo, ma la svolta arriva circa 20 minuti dopo. Pickford inizia l'azione, Rice porta palla fino alla trequarti avversaria, sulla destra, dove c'è Saka, che dal fondo mette un cross morbido sul secondo palo. Kane non ci arriva, ma dietro di lui - incredibilmente solo - c'è Bellingham che in tuffo di testa infila la palla in rete.