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Fino all’85esimo minuto della semifinale contro l’Argentina, l’Inghilterra era quasi in finale. Vinceva per 1-0 e al termine di una partita intensa, in cui gli avversari erano stati prima molto fallosi poi sempre più arrembanti. E invece in pochi minuti l’Inghilterra, che per tenere il vantaggio si era messa molto sulla difensiva, ha preso 2 gol e anziché la finale di domenica giocherà quella di sabato per il terzo posto, contro la Francia.
Per l’Inghilterra avrebbe potuto essere la prima finale mondiale sessant’anni dopo la prima e unica che giocò (e vinse). È stata invece una nuova eliminazione: forse la più bruciante di sempre, e comunque non l’unica arrivata in una semifinale che stava vincendo poco prima della fine.
L’Inghilterra non partecipò alle prime edizioni dei Mondiali perché fino al 1946 non faceva parte della FIFA, che già allora li organizzava. C’entrano, a seconda dei casi, la politica, la logistica e idee diverse sul professionismo sportivo; ma anche il fatto che l’Inghilterra si credeva superiore in uno sport che peraltro era nato proprio lì, o al massimo poco più a nord.
I primi Mondiali dell’Inghilterra furono nel 1950, e da allora per tre occasioni non si è qualificata. Ha quindi partecipato a 17 edizioni, vincendo solo nel 1966, quando fu anche paese organizzatore. In sei edizioni è uscita ai quarti di finale, e per tre volte dopo la vittoria del 1966 è arrivata in semifinale, sempre perdendo. Si capisce quindi perché la BBC definisca la semifinale dei Mondiali come «una barriera che si è rivelata insuperabile per sei decenni». Già l’Inghilterra fa una grande fatica ad arrivarci, poi quando ci arriva non riesce ad andare oltre.













