PADOVA - L'hanno bloccato e arrestato sull'uscio di casa della vittima, un 84enne del quartiere Forcellini che stava tentando di raggirare con l'ormai consolidata tecnica del finto maresciallo. A essere arrestato con l'accusa di tentata truffa è stato un 21enne campano e la polizia prosegue ora le indagini per individuarne i complici. All'anziano avevano fatto credere di dove controllare i gioielli di sua moglie per escludere che fossero il provento di una rapina.

La telefonata Il tentativo di raggiro è avvenuto nel pomeriggio del 24 luglio nel popoloso quartiere Forcellini. Poco dopo le 13 il telefono dell'anziano ha squillato e una voce maschile con accento campano si è presentata come maresciallo dei carabinieri: «Deve preparare tutti i gioielli e preziosi che ha in casa. Qualche giorno fa a Padova è stata commessa una rapina e dobbiamo verificare che voi non abbiate in casa la refurtiva. Tra poco le mando un collega per controllare». L'84enne ha recuperato i preziosi e li ha pesati, ma fortunatamente si è insospettito e ha chiamato il figlio raccontandogli quanto accaduto. Il figlio immediatamente ha avvertito il padre di non aprire la porta a nessuno e ha allertato il 113.Il tentativo sfumato Sempre il figlio si è precipitato a casa del padre dove nel frattempo si era presentato un ragazzo, poi identificato nel 21enne finito in manette. Il giovane era entrato nell'androne del condominio e aveva chiesto al portiere a quale piano si trovasse l'appartamento dell'anziano. Mentre saliva le scale ha incrociato proprio il figlio della vittima e a quel punto ha desistito dalla truffa, è sceso e ha cercato di allontanarsi. Il figlio dell'84enne però ha nuovamente chiamato la polizia descrivendo accuratamente le fattezze e l'abbigliamento del fuggiasco, confermati poi dal portiere dello stabile. Una pattuglia poco dopo ha notato e bloccato un giovane corrispondente alla descrizione mentre tentava di prendere un taxi: aveva avuto l'accortezza di cambiarsi i vestiti, che quando è stato perquisito gli sono stati trovati nello zaino. Trasferito in questura, è stato identificato in un 21enne campano fino a quel momento incensurato; arrestato per tentata truffa aggravata, è stato trasferito in carcere in attesa dell'udienza di convalida.