PADOVA - L'ennesima truffa in via Manara alla Stanga è andata a segno, ma quando ormai il protagonista dell'episodio era pronto per tornare in Campania con il bottino, ha trovato sulla sua strada gli investigatori della squadra mobile che gli hanno rovinato i piani. La vittima, una anziana ottantenne ha potuto così riprendersi la sua refurtiva per un valore complessivo di 20mila euro e il responsabile del reato, 37 anni napoletano è stato arrestato.

I FATTI La tecnica usata è ormai un "format" consolidato: l'anziano di turno viene avvisato tramite chiamata a numero fisso che la sua auto è stata notata in un'area teatro di una rapina e un "maresciallo" passerà da casa sua per analizzare i suoi averi e capire se ci siano beni di provenienza illecita. Giovedì è giunta al 113 una richiesta d’intervento da parte della figlia di un’anziana che aveva appena subito una truffa all’interno della propria abitazione. La richiedente ha riferito che la madre poco prima ha ricevuto una telefonata da parte di un sedicente maresciallo che le ha annunciato che a stretto giro sarebbe andato a casa sua un incaricato per prelevare tutti i gioielli disponibili e portarli in caserma dove sarebbero stati confrontati con quanto asportato nel corso di una rapina commessa qualche giorno prima a Padova. Poco dopo effettivamente, mentre la donna era ancora al telefono con il “maresciallo”, si è presentato a casa sua un uomo di circa 35 anni che si è qualificato come l’incaricato a prelevare gli ori della donna. Stiamo parlando di anelli e catenine in oro ed un orologio di valore. Non appena lo sconosciuto si è defilato con il malloppo la malcapitata spaventata ha chiamato la figlia che di fatto ha allertato il 113. LA CATTURA L’intervento della Polizia è stato immediato e mentre gli agenti della sezione "volanti" si sono recati a casa della vittima, un equipaggio in borghese della squadra mobile coordinato dal vicequestore Immacolata Benvenuto è andato in stazione e proprio nel momento in cui il treno diretto a Napoli si stava fermando al primo binario i poliziotti hanno individuato un uomo corrispondente alle descrizioni rilasciate dalla vittima e che si accingeva a salire sul treno. Il truffatore, che non ha avuto alcun margine di fuga, è stato fermato e controllato dai poliziotti che nel suo zainetto hanno trovato un sacchetto con anelli in oro, catenine ed un orologio, esattamente tutta la refurtiva appena rubata poco prima all’ottantenne. Al felice esito dell'attività, il trentasettenne è stato accompagnato negli uffici della Questura. Gli accertamenti hanno permesso di riconoscerlo come l’autore materiale della truffa commessa poco prima in via Manara ai danni dell'ottantenne. Il fermato è un volto noto alle forze dell'ordine. È già stato arrestato in provincia di Salerno ad aprile per detenzione ai fini di spaccio di 14 dosi di cocaina e nel 2023 perché sorpreso in possesso di 10 grammi di cocaina e 25 di crack. Al termine degli accertamenti, sussistendo la flagranza del reato di truffa aggravata il 37enne campano è stato ristretto presso la casa circondariale Due Palazzi a disposizione della Procura della Repubblica e tutta la refurtiva, del valore di oltre 20mila euro è stata immediatamente restituita all’anziana vittima. È giusto sottolineare che il turnover nella malavita dedita a questo tipo di reati è costante. Altri truffatori senza scrupoli sono pronti a prendere il posto del 37enne. Gente senza scrupoli pronta a tutto pur di giocare con i sentimenti e le debolezze delle persone fragili. Ecco perchè la Questura, unitamente alle altre forze di polizia lancia un appello alla collettività affinchè vengano contattati in tempi rapidi i numeri d'emergenza nel caso di segnalazioni sospette o comunque situazioni che necessitino di un intervento della pattuglia. Il mondo delle truffe è sempre più subdolo e gli anziani sempre più a rischio nonostante i molteplici appelli alla prudenza.