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Il Don Bosco (foto: Comune di Pisa)
Pisa, 30 luglio 2026 – Un carcere sempre più al limite, aggravato dal caldo estivo, dal sovraffollamento e da condizioni di vita che il volontariato penitenziario definisce ormai «insostenibili». È l'allarme lanciato dalle volontarie e dai volontari che operano all'interno della Casa circondariale Don Bosco di Pisa, che chiedono un intervento urgente delle istituzioni e invitano la cittadinanza a partecipare al presidio in programma venerdì 31 luglio davanti all'istituto. Nel mirino finiscono, innanzitutto, i numeri. Secondo quanto riportato nel comunicato, il carcere pisano registra un tasso di sovraffollamento del 156%, una situazione che rende sempre più difficile la gestione della struttura e che, con le temperature di questi giorni, pesa ulteriormente sulla quotidianità delle persone detenute. Le criticità denunciate sono molteplici. In alcune sezioni, spiegano i volontari, ci sono soltanto tre docce a disposizione di una sessantina di detenuti. A questo si aggiungono le infestazioni di cimici, che provocherebbero infezioni e continui disagi, i ritardi nella gestione delle pratiche destinate alla Magistratura di Sorveglianza a causa della carenza di personale e la cronica mancanza di investimenti sia negli organici sia nelle strutture. In molte celle, inoltre, i servizi igienici sarebbero ancora privi di separazione dal resto dell'ambiente, una condizione che, secondo il volontariato penitenziario, non garantisce il rispetto della dignità delle persone recluse. La denuncia si inserisce nella mobilitazione nazionale promossa dalla Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale. «Il carcere continua a essere un luogo dove si muore», si legge, richiamando l'attenzione sia sui suicidi sia sull'aumento dei decessi per cause cosiddette naturali, non ancora classificate. Secondo i dati riportati, nel 2026 questi ultimi sarebbero passati da 16 a 51 casi. Da qui l'appello alle istituzioni locali affinché il Don Bosco, «nel cuore della città ma troppo spesso dimenticato dalla città stessa», torni al centro dell'attenzione. Il volontariato penitenziario chiede maggiori investimenti nelle strutture e nel personale, il pieno rispetto della dignità delle persone detenute e un ricorso più ampio alle misure alternative alla detenzione previste dalla legge. Per richiamare l'attenzione sul tema è stato organizzato un presidio davanti alla Casa circondariale Don Bosco di Pisa, in programma venerdì 31 luglio alle 18.








