Ha appena vinto due milioni di dollari per il progetto più avanzato al mondo nell'uso del calcolo quantistico per scoprire farmaci contro il cancro. Ha battuto Harvard, Stanford e Oxford. Ex professoressa di informazione quantistica all’Università di Helsinki, siciliana, ha lasciato la carriera accademica per fondare una startup che programma computer quantistici, ed è tornata in Italia dopo 22 anni. Il sogno: costruire il campione europeo («anzi globale») del quantum computing.E proprio oggi, giovedì 30 luglio, insieme a IBM, l’azienda con i computer quantistici più potenti al mondo, annuncia una notizia straordinaria. «Siamo riusciti a dimostrare che il computer quantistico può risolvere problemi fuori dalla portata dei supercomputer più potenti al mondo. E il risultato è affidabile».Eppure, se le chiedi cosa la muove, lei parla di meraviglia. Della bellezza delle equazioni. Di quella che definisce engineering synchronicity, ossia l'arte di mettere insieme come in un calderone le persone giuste, nel posto giusto, al momento giusto e far accadere le cose. Segni particolari: è una donna, fa un lavoro difficilissimo, ed è innamorata di scienza e arte. «La fisica quantistica è la cosa più affascinante che c’è, ti spinge ad andare oltre, stimola la creatività, perché quello che succede nella fisica quantistica è sorprendente e va contro la logica».