I lavori di costruzione del secondo Cacciamine commissionato dalla Marina Militare sono iniziati nel cantiere di Sarzana di Intermarine (Immsi). L'avvio delle attività di laminazione dello scafo in vetroresina sono state celebrate alla presenza del direttore degli armamenti navali, ammiraglio ispettore capo Cristiano Nervi e delle autorità civili del territorio, accolti dall'ad del gruppo Immsi, Michele Colaninno, dal presidente e dall'ad di Intermarine, Antonino Parisi e Livio Corghi, ed è stata anche l'occasione per mostrare, per la prima volta, lo scafo della prima unità attualmente in allestimento.
La Direzione degli Armamenti Navali ha sottoscritto nel 2024 un contratto con Intermarine e Leonardo per la fornitura di 5 unità navali per la ricerca e la bonifica delle mine con un supporto logistico integrato, con un ventaglio di missioni possibili che vanno dalla caccia alle mine con la particolarità unica di poter operare in sicurezza all'interno di aree minate, alle operazioni cosiddette di seabed surveillance per il controllo e protezione delle infrastrutture critiche subacquee e la tutela dei beni culturali e dell'ambiente marino.
In continuità con le precedenti unità, il nuovo progetto mantiene la particolare costruzione dello scafo e dell'intera struttura della nave in avanzati materiali compositi, resistente a shock generati da esplosioni subacquee, amagnetismo e silenziosità, a cui si unisce oggi l'innovazione tecnologica dei veicoli unmanned.










