Tra Carrara e Viareggio le voci oggi si rincorrono. Dopo l’annuncio dell’offerta per The Italian Sea Group di un consorzio – il Polo Nautico Carrara – che vedrebbe riuniti i principali fornitori di Giovanni Costantino, il Ceo uscente e fondatore del gruppo in crisi di Marina di Carrara e Sanlorenzo, si guarda a Massimo Perotti come al Cavaliere Bianco che salva il patatrac, soprattutto nell’ottica dell’indotto, ma anche al possibile socio nella cordata che andrebbe ad affiancare lo stesso Perotti nell’operazione. Non senza interesse e strategia.

La riunione con i fornitori La preccupazione è tanta tra i fornitori di The Italian Sea Group. Sono diversi, sono esposti per centinaia di migliaia di euro. E se una ditta fattura 100 mila euro ed è in credito di 90 mila (numeri ipotetici, giusto per dare l’idea), fa caldo. Rischia di saltare a gambe all’aria. Con un effetto a catena imprevedibile, perché la stessa impresa fornisce anche altri cantieri. Da qui, anche la preoccupazione del settore: la crisi di TISG mette in cattiva luce il made in Italy e a rischio la catena delle imprese che formano l’indotto. Prezioso. Da qui, l’operazione Cavaliere Bianco. Perotti si è affidato a Renato Cima, commercialista di Camaiore, suo uomo di fiducia, che ha riunito venerdì scorso i principali fornitori-creditori di The Italian Sea Group (almeno 14). L’idea è che entrino a far parte della cordata per rilevare TISG, mettendo sul tavolo il valore del loro credito. Che non verrà rismborsato dal consorzio, perché l’fferta di acquisto di TISG – è stato scritto – è scevra da debiti e crediti. Però, è sempre un valore. E piuttosto che perdere tutto… Poi, c’è Sanlorenzo, che potrebbe avere una quota del 40% del restante 90%. A Perotti, non è un mistero, serve spazio. In particolare, il cantiere ex Picchiotti di La Spezia, che fa parte della galassia TISG. E perché no, magari anche una porzione del cantiere modello di Marina di Carrara, che ha spazi, bacini di carenaggio, banchine. L’operazione, però, prevede anche uno o più partner di rilievo. E qui, i rumors in queste ore lungo la costa toscana della nautica made in Italy si fanno sempre più insistenti. Dicono che Perotti potrebbe avere un dialogo in corso con Lürssen, il colosso tedesco, tra i leader di mercato per i mega-yacht, che sembra interessato ad aprire una base nel Mediterraneo per il refitting. Delle sue barche, anzitutto, ma anche di altri.