HomeSarzanaCronacaCacciamine di nuova generazione, la laminazione al via da IntermarineIniziato l’intervento nello scafo in vetroresina, l’obiettivo finale è la realizzazione di cinque unità navaliLa cerimonia di laminazione del cacciamine nello stabilimento IntermarineRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSarzana (La Spezia), 31 luglio 2026 – Un nuovo cacciamine di nuova generazione destinato alla Marina Militare. Nello stabilimento di Intermarine (società del gruppo industriale Immsi) è iniziata l’attività di laminazione dello scafo in vetroresina del secondo cacciamine per la Marina, che si inserisce nel contratto sottoscritto nel 2024 tra Intermarine e Leonardo, riunite in un raggruppamento temporaneo di imprese (Rti), e la Direzione degli Armamenti navali (Navarm): l’obiettivo finale è la fornitura di 5 unità navali per la ricerca e la bonifica delle mine, denominate cacciamine di nuova generazione costieri e del relativo supporto logistico integrato.

Il programma è finalizzato al rinnovo della capacità di contrasto alle mine della Marina militare. La cerimonia di laminazione si è svolta alla presenza del direttore degli Armamenti navali, ammiraglio ispettore capo Cristiano Nervi, e delle autorità civili del territorio, accolti dall’amministratore delegato del gruppo Immsi, Michele Colaninno, e dal presidente e dall’amministratore delegato di Intermarine, rispettivamente Antonino Parisi e Livio Corghi. L’evento è stato l’occasione per mostrare per la prima volta lo scafo della prima unità, attualmente in fase di allestimento. Grazie alla natura modulare del progetto e all’impiego delle più moderne tecnologie autonome, il cacciamine di nuova generazione potrà esprimere capacità innovative che ampliano significativamente il ventaglio delle missioni possibili: dalla caccia alle mine, con la capacità di operare in sicurezza all’interno di aree minate, alle operazioni di “seabed surveillance” per il controllo e la protezione delle infrastrutture critiche subacquee, come oleodotti, gasdotti, elettrodotti e dorsali dati, fino alla tutela dei beni culturali e dell’ambiente marino.