Mentre l’ennesima ondata di caldo africano spinge le temperature vicino ai 40 gradi tra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana, torna d’attualità una domanda che ogni estate divide: può una tazza di tè caldo aiutare davvero a sopportare l’afa? A sostenerlo sono da secoli i popoli nomadi del deserto, come Tuareg e Berberi, abituati a consumare infusi caldissimi anche nelle ore più roventi della giornata. Ma vale lo stesso per le calde città italiane? Ecco cosa dicono gli studi scientifici e

Tè caldo d’estate, il meccanismo dietro l’effetto rinfrescante

La risposta della fisiologia non è un semplice sì o no. Una bevanda calda può effettivamente far disperdere più calore di quanto ne aggiunga al corpo, ma solo attivando un meccanismo preciso: l’aumento della sudorazione.

Quando si beve caldo, l’organismo percepisce un surplus di calore e reagisce producendo più sudore per riequilibrare la temperatura interna. Se quel sudore riesce a evaporare correttamente dalla pelle, il risultato è una dispersione di calore superiore a quella apportata dalla bevanda stessa, con un effetto netto di leggero raffreddamento.

Gli studi sulle bevande calde d’estate