A causa del forte vento non è possibile usare aerei I venti, con raffiche che raggiungono i 10-11 gradi Beaufort (ovvero tra i 90 e i 110 km/h, ndr) nella parte meridionale della prefettura, non consentono l'impiego di mezzi aerei e l'onere di spegnere l'incendio è quindi ricaduto sulle forze di terra, con circa 190 vigili del fuoco e tutti i mezzi disponibili della Regione. L'ha detto la vice governatrice Maria Lioni, parlando con Ert news in riferimento alle difficili condizioni che prevalgono sui fronti degli incendi a Rethymno, a Creta. Lo riporta Kathimerini. Il vicedirettore regionale della Protezione Civile di Creta, G. Tsapakos, ha confermato le difficili condizioni dell'operazione di spegnimento degli incendi a causa dei fortissimi venti che soffiano sull'isola: "Il fronte rimane attivo ed è molto esteso". L'altro rogo di Sitia, in una diversa parte dell'isola, è quasi sotto controllo, scrive invece il media greco. Il rogo è confinato alla cima di una montagna e non minaccia le aree abitate. Durante le operazioni di spegnimento, un vigile del fuoco è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale con ustioni, ma le sue condizioni non sono gravi. Allo stesso tempo, due veicoli dei vigili del fuoco sono stati completamente distrutti dalle fiamme. Nella giornata del 29 luglio, tre vigili del fuoco greci hanno perso la vita nella lotta contro le fiamme, uno nei pressi di Agerano, nel Peloponneso, e altri due proprio a Creta, a sud della città di Rethymno.
Emergenza incendi in Grecia, 8mila persone evacuate
I forti venti in Grecia non consentono l'impiego di mezzi aerei e l'onere di spegnere l'incendio è quindi ricaduto sulle forze di terra











