Mondo

Sono giornate di incendi in Grecia, dove i vigili del fuoco stanno lottando contro i forti venti per spegnere le fiamme. A Paros, nelle Cicladi, il rogo è scoppiato martedì ed è attualmente sotto controllo, ma dieci zone dell’isola sono state evacuate a titolo precauzionale. La situazione più grave sull’isola di Creta, dove le fiamme si estendono per 15 chilometri e dove sono morti due pompieri. Un terzo decesso tra i vigili del fuoco si è verificato in un rogo vicino a Gytheio, nella regione del Peloponneso. Fiamme anche sull’isola di Lesbo, dove il villaggio costiero di Plomari è stato evacuato preventivamente. Le autorità stanno indagando sulle cause dei due incendi, mentre l’allerta resta elevata a causa dell’ondata di caldo estremo, con temperature che negli ultimi giorni hanno toccato i 43 gradi.

La situazione a Paros

Sull’isola delle Cicladi, i vigili del fuoco sono impegnati da due giorni nello spegnimento dell’incendio boschivo divampato tra la vegetazione bassa e un mucchio di rifiuti nella zona di Kambi. Le autorità hanno disposto l’evacuazione preventiva della popolazione in circa dieci zone dell’isola. Ai 90 pompieri che stanno lavorando da terra si sono aggiunti due aerei e cinque elicotteri, oltre a rinforzi da Atene con squadre antincendio specializzate. “L’incendio è scoppiato martedì a Kampi, vicino a una discarica nella parte occidentale dell’isola e si è diffuso verso sud” e nel centro dell’isola “a causa dei forti venti”, ha detto Yannis Artopios, vice portavoce dei vigili del fuoco alla televisione pubblica Ert. Come confermato dall’amministratore locale Vazeos Petropoulos, dopo una notte difficile la situazione è migliorata e l’incendio è stato circoscritto nella zona di Faranga e Trypiti, ma ci sono ancora focolai sparsi e “dobbiamo essere vigili” a causa del vento che non si è ancora placato.