Il concetto di browser come semplice strumento di navigazione sta cambiando rapidamente, spinto dall’integrazione sempre più profonda dell’Intelligenza Artificiale nei flussi di lavoro digitali.
In questo contesto si inserisce Polar, progetto fondato da Kevin Jiang, ex ingegnere di Perplexity, che punta a trasformare il browser in un vero ambiente operativo automatizzato. L’idea nasce da un presupposto concreto: gran parte delle attività professionali si svolge già online, tra piattaforme SaaS, CRM e strumenti di produttività.
Polar ha già attirato l’interesse degli investitori, raccogliendo 5,7 milioni di dollari in fase seed, e si propone come alternativa evoluta rispetto ai browser AI attualmente disponibili.
Con Polar Agenti AI operativi dentro il browser
Il cuore di Polar è un agente intelligente progettato per interagire direttamente con le pagine web, replicando il comportamento umano. A differenza delle soluzioni basate su API, spesso limitate o assenti, questo sistema utilizza l’interfaccia dei siti come farebbe un utente reale: apre pagine, clicca pulsanti, compila moduli e naviga tra contenuti diversi.







