L'associazione Tonino Pascali-Sardegna Radicale ha inviato oggi una diffida formale al direttore generale dell'Asl Gallura e un'istanza di vigilanza all'assessorato regionale della Sanità, denunciando il mancato completamento della commissione permanente prevista dalla legge regionale sul fine vita.

Secondo quanto ricostruito dall'associazione, la legge regionale (26 del 2025) impone a ciascuna azienda sanitaria l'istituzione di una commissione multidisciplinare permanente, composta da un medico palliativista, un neurologo, uno psichiatra, un anestesista-rianimatore, uno psicologo e un infermiere, entro 15 giorni dall'entrata in vigore della norma, dunque entro il 3 ottobre 2025: «Ad oggi, 30 luglio 2026, sono trascorsi 300 giorni dalla scadenza di quel termine senza che la commissione risulti effettivamente istituita presso l'Asl Gallura».

Così l’associazione in una nota, che prosegue: «Il ricorso del Governo contro la legge sarda si era concluso lo scorso 24 luglio con la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionali alcune disposizioni specifiche ma ha lasciato intatto l'articolo 3, la norma che istituisce proprio la commissione multidisciplinare. Questo significa che l'obbligo di nomina resta pienamente vigente e che nessuna incertezza normativa può più essere invocata a giustificazione del ritardo».