Il caso.07 luglio 2026 alle 00:51

Quattro medici, un infermiere e uno psicologo. Sono i componenti della commissione multidisciplinare permanente per la predisposizione e l’attuazione della procedura di richiesta di suicidio medicalmente assistito nominati dalla Asl di Cagliari. A Nuoro il team è stato creato ad aprile. L’azienda sanitaria di Oristano invece ieri ha avviato la manifestazione di interesse per l’affidamento dei vari compiti. In ordine sparso in ritardo, ma le Asl della Sardegna vanno avanti e creano i gruppi di specialisti previsti dalla legge sarda sul fine vita approvata dal Consiglio regionale a settembre dell’anno scorso.

L’impugnazione

Una norma che il Consiglio dei ministri, lamentando l’invasione delle competenze statali, ha impugnato davanti alla Corte costituzionale. La stessa Consulta che nel 2019 (Caso Cappato/Dj Fabo) aveva depenalizzato l’assistenza al suicidio a determinate e rigorose condizioni, invitando il Parlamento a legiferare. Camera e Senato non l’hanno fatto. La Sardegna (e la Toscana) sì. E in attesa della decisione della Corte – l’udienza pubblica si è tenuta il 26 giugno - nell’Isola si lavora per applicare la legge.

L’Asl di Cagliari