di Davide Trotta*

Che ci tocchi soggiacere a leggi, intese come principi di condotta universali, è dono auspicabile e ben accetto; che ci tocchi invece cieca obbedienza alle norme del legislatore, intese come espressione delle disposizioni dei governi a vario titolo spesso a tutela di èlite, è forse una punizione a parziale correzione del beneficio precedente. Ma se la vita in società comporta inevitabilmente anche sacrificio e adattamento alle disposizioni del legislatore, possiamo almeno ribellarci ove tali disposizioni, nella lodevole pretesa di mirare all’inclusione, si traducano in dissennati attentati alla lingua italiana. È questo il caso della proposta della senatrice Pd Simona Valeria Valente che, probabilmente a seguito di una seduta spiritica col filologo Lorenzo Valla e gli Umanisti del ‘400, ha da poco depositato un disegno di legge volto a introdurre un linguaggio non discriminatorio in ambito giuridico e amministrativo: le parole incriminate sono “omicidio”, da sostituire con “assassinio”, e “uomo”, da sostituire con “persona”.

Che la lingua italiana necessiti di svecchiamento non siamo noi a doverlo pretendere, ma è l’evoluzione stessa implicita in qualsiasi lingua a determinarlo. Altrettanto doveroso è che la lingua sia quanto più inclusiva possibile, poiché è innegabile che attraverso la lingua passano battaglie sociali e cambiamenti. Tuttavia se questa attenzione doverosa si tramuta in nevrosi, corriamo il rischio di montare il tribunale dell’inquisizione e di dare vita a un’imbarazzante caccia alle streghe delle nostre parole. Ecco se la senatrice Valente avesse ascoltato meglio gli insegnamenti di Lorenzo Valla, magari avrebbe scoperto che omicidio viene da excidere “fare a pezzi” e homo, “uomo”. Peccato che uomo in latino – con cui alla nostra lingua tocca fare i conti – significhi “essere umano” senza preclusione di genere, con punta anche di melanconica riflessione sulla nostra esistenza: uomo contrae debito con humus, terra, in considerazione di provenienza e destinazione del genere umano.