ROMA. Un Mancini bis per la risalita azzurra. La montagna da scalare, per il ct scelto da Giovanni Malagò, e' una cima doppia: c'è riportare l'Italia al Mondiale dopo tre fallimenti (uno con Mancini in panchina), ma c'e' anche da ricucire il rapporto di amore tra i tifosi e il tecnico che nel 2023 se ne ando' in fretta e furia, abbandonando la nazionale a Ferragosto per scegliere i dollari dell'Arabia Saudita.
"Quando perdi la donna che piu' ami, hai sbagliato e non conta quello che di buono hai fatto prima", e' l'esordio del ct. Roberto Mancini si è pentito, non da oggi che è tornato sulla panchina della nazionale. Le scuse erano già arrivate, ma per il suo secondo mandato alla guida dell'Italia ha voluto anticipare tutti, ribadendo l'errore fatto nel lasciare l'Italia il 13 agosto del 2023. E così gli obiettivi del suo nuovo corso quadriennale (che lui spera di poter allungare ancora) sono doppi: tornare al Mondiale, perfino come squadra da battere, e ricucire tutto.
La soluzione, per un ex calciatore di talento, e' semplice: "Farò giocare bene l'Italia e i tifosi mi perdoneranno", le parole del ct, seduto al fianco di Giovanni Malagò e Claudio Ranieri nel giorno del suo secondo insediamento. Il nuovo corso, infatti, riparte da loro e dalle scuse ribadite.











