HomeMacerataCronacaCittadini in rete per la sicurezzaLa mobilitazione dopo l’aggressione a un 17enne: serve una maggiore presenza delle forze dell’ordineNorma Rastelli, zia del 17enne aggredito nel parco dei TorrioniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"I ragazzi che mi hanno aggredito continuano a girare liberi e io ho paura di uscire". Sono le parole del 17enne vittima dell’aggressione avvenuta nel giugno scorso al Parco dei Torrioni, riportate dalla zia Norma Rastelli, che più di ogni altra frase spiegano il motivo per cui un gruppo di cittadini di Recanati ha deciso di mobilitarsi. "Quella frase mi ha fatto molto riflettere – racconta la stessa Rastelli –, perché lui è stato più concreto di tutti noi adulti che ci stiamo muovendo tra incontri, telefonate e segnalazioni. Ci ha ricordato che, mentre noi discutiamo di iniziative future, ci sono ragazzi che continuano ad avere paura".

Da questa consapevolezza nasce l’idea di creare una rete civica dedicata al tema della sicurezza urbana, aperta alla partecipazione di tutti. Il primo strumento messo in campo è un indirizzo email attraverso il quale raccogliere segnalazioni, testimonianze e proposte: parlaturecanati@libero.it. L’obiettivo non è soltanto raccogliere denunce o racconti, ma costruire un percorso condiviso. "Stiamo formando un tavolo tecnico tra cittadini – precisa Rastelli – che dovrà coinvolgere anche persone con competenze specifiche: psicologi, assistenti sociali, avvocati ed esperti che possano dare un contributo concreto. Il prossimo obiettivo è arrivare a un tavolo di concertazione con Prefettura, Questura di Macerata e gli altri soggetti competenti. Non basta incontrarsi e ascoltarsi: bisogna verificare che gli impegni presi vengano poi realizzati".