HomePistoiaCronacaMorto sui binari. Il don: "Mancata l’accoglienza""Che dolore, una vita spezzata così, Usman ti chiedo scusa eri un ragazzo particolare non ho saputo proteggerti come dovevo"....Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Che dolore, una vita spezzata così, Usman ti chiedo scusa eri un ragazzo particolare non ho saputo proteggerti come dovevo". Un messaggio carico di dolore quello che don Massimo Biancalani scrive sulla propria pagina Facebook in memoria del giovane, cittadino del Gambia, il cui corpo è stato ritrovato lo scorso 18 luglio, poco prima delle 19, sui binari della linea ferroviaria Pistoia-Montecatini. Sulle cause della morte del giovane la ricostruzione è affidata alla Polizia Ferroviaria di Pistoia.

"Cosa sia successo di preciso non lo sappiamo – spiega Biancalani ripercorrendo le tappe della presenza del giovane in Italia –. È stato ospite di Vicofaro e grazie a un permesso poté andare in una comunità. Poi, purtroppo, è rimasto in strada, perché nel frattempo Vicofaro era stata chiusa. Vagava fra Firenze e Ramini, negli ultimi tempi spesso veniva a dormire da noi, ma poi ripartiva. Era fragile".

Biancalani racconta che, in base alle prime ricostruzioni, il ragazzo si sarebbe allontanato dalla stazione per dirigersi verso una struttura per senza fissa dimora e forse, proprio attraversando i binari, sarebbe stato travolto. "Se Vicofaro oggi fosse ancora aperta, se io mi fossi puntato di più, lui sarebbe ancora vivo. Di questo sono sicurissimo. Purtroppo la realtà è questa, senza luoghi che facciano da punti di riferimento, il rischio è che le persone, specie le più fragili, si rifugino in questi spazi cittadini: prima venivano a Vicofaro, dove noi potevamo seguirli".