Pavia La “cittadella della salute” di Pavia sembra cinta da un sistema viabilistico che appare insufficiente alle esigenze odierne, contribuendo alle difficoltà che molti pazienti e utenti conoscono: traffico difficile, ambulanze che faticano, strade dissestate e parcheggio selvaggio. Molti dei progetti che in teoria dovrebbero migliorare la situazione restano sulla carta, mentre le strategie per dissuadere gli automobilisti da brutte abitudini come la sosta in divieto non hanno finora invertito la situazione. Questa la sintesi che si potrebbe trarre, guardando il quadrante dove ricadono il San Matteo, Maugeri, Mondino e Cnao. Una zona molto diversa rispetto a 25 anni fa, quando il Dea del policlinico e il Cnao non c’erano e oggi sì, mentre le infrastrutture esterne sono rimaste più o meno le stesse del passato, con molti punti critici irrisolti e altri emersi nel frattempo. «È mancato un ragionamento integrato sulla viabilità e le infrastrutture nella zona ospedali» afferma Roberto De Lotto, docente e urbanista dell’università di Pavia. «Negli anni è aumentata l’attrattività di quel quadrante, ma le infrastrutture non hanno tenuto il passo dei cambiamenti. Il Piano urbano della mobilità sostenibile sul quale sta lavorando il Comune potrà dare risposte strategiche, tuttavia si potrebbe avviare in tempi rapidi un piano traffico per fluidificare la circolazione. In questi casi non ci sono bacchette magiche, ripensare i percorsi per incentivare l’uso della tangenziale può essere una strategia per ridurre il traffico interno».
Traffico e opere incompiute: tutti i nodi della zona ospedali a Pavia
Sosta selvaggia, caos spostamenti e manutenzione strade: i punti critici. L’urbanista: «È mancato un ragionamento integrato sulla viabilità»







