Da sinistra Cristian Fabbri, presidente esecutivo, e l’ad Orazio Iacono. I vertici della multiutility analizzano i primi sei mesi del 2026Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciVia libera del cda ai conti del primo semestre di Hera. "Una performance strutturale positiva, con marginalità e utile netto in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente", si legge nella nota che rimarca la crescita dl 16% dell’utile e l’impennata degli investimenti (+56%). "I risultati al 30 giugno confermano un forte impulso alla crescita – annota il presidente esecutivo Cristian Fabbri –. L’aumento del margine operativo lordo (+7%) è sostenuto da tutte le filiere ed evidenzia la solidità del portafoglio di business in un contesto complesso".
Bilancio che si è chiuso con ricavi per 6,5 miliardi (-3% sul 2025). Il margine operativo lordo sale a 715,5 milioni (+7,5%), mentre l’utile netto di pertinenza degli azionisti si attesta a 227,6 milioni (+15,8%). "Il protrarsi delle tensioni internazionali e la volatilità dei mercati energetici non hanno inciso sulla gestione operativa – rivendica la multiutility –, che registra un miglioramento dei margini industriali e dei risultati economici rispetto ai primi sei mesi 2025, confermando la solidità del modello di business e la costante generazione di valore".










