Durov, che risiede a Dubai e possiede cittadinanza francese ed emiratina, aveva già respinto le accuse come politicamente motivate, parlando di tentativi di "fabbricare pretesti" per un blocco totale dell'app. L'imprenditore è già sotto indagine in Francia per presunte carenze nella moderazione di contenuti illegali. In Russia Telegram funziona ormai solo tramite VPN dopo le restrizioni imposte negli ultimi mesi.Immagine: Pavel Durov ad una conferenza a Berlino (2013). Crediti: TechCrunch via Wikimedia Commons