I servizi segreti accusano Durov di aver aiutato l'Ucraina
Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha annunciato di aver emesso un mandato di arresto internazionale per Pavel Durov, fondatore e Ceo di Telegram, cittadino russo con passaporto francese ed emiratino, con l’accusa di complicità nel terrorismo. «È stato emesso un mandato di arresto internazionale contro il Ceo di Telegram, P. Durov», accusato di «complicità nel terrorismo» nell’ambito di «un’indagine penale», ha dichiarato l’Fsb in un comunicato.
L’accusa sull’Ucraina
L’FSB ha dichiarato che le accuse si riferiscono alla mancata rimozione da parte di Telegram di materiale utilizzato dai servizi segreti ucraini e da organizzazioni terroristiche ed estremiste per preparare e coordinare atti di sabotaggio e terrorismo, stragi e operazioni di frode informatica all’interno della Federazione Russa. Telegram è un’app di messaggistica crittografata fondata nel 2013, afferma di avere oltre un miliardo di utenti ed è ampiamente utilizzata da entrambe le parti nel conflitto tra Russia e Ucraina.
Pavel Durov










