Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha annunciato di aver emesso un mandato di arresto internazionale per Pavel Durov, fondatore e Ceo di Telegram, cittadino russo con passaporto francese ed emiratino, con l’accusa di «complicità nel terrorismo». «E' stato emesso un mandato di arresto internazionale contro il Ceo di Telegram, P. Durov», accusato di «complicità nel terrorismo» nell’ambito di «un’indagine penale», ha dichiarato l’Fsb in un comunicato.Durov, che attualmente si trova in Francia, è coinvolto in un’indagine sull'addestramento di giovani russi da parte dei servizi segreti ucraini per attività di sabotaggio, si legge nel comunicato dell’Fsb. Dopo un arresto clamoroso in un aeroporto parigino nell’agosto del 2024, Durov, che ha ottenuto la cittadinanza francese nel 2021, è stato incriminato due anni fa dalla magistratura di Parigi per una serie di reati legati alla criminalità organizzata. Le autorità francesi accusano l’imprenditore di non aver agito contro la diffusione di contenuti criminali sulla sua app di messaggistica. Al momento Durov è soggetto a una stretta sorveglianza giudiziaria, che gli impedisce di lasciare la Francia senza autorizzazione delle autorità.L’Fsb accusa Telegram di non aver rimosso 'Leo Match’, un popolare bot per incontri, utilizzato, secondo Mosca, dai servizi segreti ucraini per addestrare giovani russi «in attività terroristiche e di sabotaggio». Secondo il servizio di sicurezza di Mosca, nel corso dell’ultimo anno sono stati arrestati 46 cittadini russi di età compresa tra i 12 e i 22 anni, tutti utenti del bot, per aggressione a pubblico ufficiale e sabotaggio di infrastrutture energetiche e di trasporto. Tutti costoro sarebbero stati contattati tramite Leo Match da agenti dei servizi segreti ucraini che si spacciavano per giovani donne, al fine di costringerli ad aggredire agenti e a incendiare infrastrutture, afferma l’Fsb. In Russia sono in vigore da mesi restrizioni digitali senza precedenti, tra cui la limitazione dell’accesso a Telegram e a WhatsApp, entrambe accusate dalle autorità di essere utilizzate dai servizi segreti ucraini per danneggiare il Paese.