La firma del ’Codice Etico Agricoltura’ a Siena e Grosseto è stata accolta positivamente dalla Cgil, pur con una ferma richiesta di proseguire oltre il protocollo. Alice D’Ercole (Cgil Siena) e Monica Pagni (Cgil Grosseto) parlano di un "cambio di passo": "Per le Camere del Lavoro le criticità non erano una sorpresa, ma realtà note che richiedevano risposte concrete – hanno detto - Il punto focale è il necessario passaggio dalla repressione alla prevenzione. Gli interventi riparatori, che arrivano quando lo sfruttamento è già avvenuto, non bastano più" sottolineando che solo anticipando i fenomeni si può realmente tutelare la dignità del lavoro. Il dibattito si allarga ora alla dimensione regionale e nazionale. La Flai Cgil Toscana preme per una legge regionale che renda omogenee queste misure in tutto il territorio. Una visione condivisa da Maurizio Landini (foto), segretario generale Cgil, che vede nel modello toscano una base da esportare. Landini ha elogiato la proposta di legge della Giunta Giani sugli "Indici di Coerenza": strumenti che, calcolando il fabbisogno di manodopera in base alle produzioni, rappresentano la chiave per un sistema preventivo efficace. Landini chiede ora al Governo di "fare la propria parte", rendendo obbligatorio il rispetto di tali indici per l’intera filiera agroalimentare, dalla trasformazione alla grande distribuzione, attuando la legge 199/2016. La battaglia contro il caporalato, dunque, punta a diventare un presidio di legalità strutturale su tutto il territorio nazionale.
Landini ora incalza: "Adesso una legge nazionale"
GROSSETO La firma del ’Codice Etico Agricoltura’ a Siena e Grosseto è stata accolta positivamente dalla Cgil, pur con una ferma...








