Calderone: "Prova che i risultati arrivano con la sinergia"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciGROSSETO
Un nuovo modello di contrasto al caporalato e al lavoro sommerso prende piede in Toscana, con l’attivazione di un protocollo d’intesa che coinvolge le province di Siena e Grosseto. L’iniziativa, volta a rafforzare la legalità nel settore agricolo, ha incassato il convinto apprezzamento dei ministri Francesco Lollobrigida (Agricoltura) e Marina Calderone (Lavoro).
Il titolare dell’Agricoltura ha definito l’accordo una prova tangibile della risposta dello Stato contro un "fenomeno intollerabile". E poi ancora: "Ringrazio i Prefetti di Siena e Grosseto, Valerio Massimo Romeo e Paola Berardino, per aver attivato un importante protocollo finalizzato al contrasto del caporalato nel settore agricolo delle rispettive province. Esprimo soddisfazione per il loro contenuto che ho potuto apprezzare quando i prefetti mi hanno fatto pervenire il testo". Lollobrigida (foto) ha tuttavia riservato parole dure per il segretario della Cgil, Maurizio Landini, accusandolo di tentare una strumentalizzazione di un lavoro realizzato in sinergia tra forze dell’ordine, prefetture, Inps e Regione. "Il tentativo di sminuire l’impegno del Governo – ha dichiarato il ministro – non fa altro che mettere più in luce il lavoro concreto che stiamo portando avanti".







