Roma, 5 giu. (askanews) – L’impegno del Governo contro il caporalato e lo sfruttamento sul lavoro è “totale”. Così il ministro del Lavoro, Marina Calderone, al termine della riunione nella prefettura di Reggio Calabria per discutere le misure da adottare dopo l’uccisione di quattro braccianti agricoli ad Amendolara, in provincia di Cosenza.
“Abbiamo assunto provvedimenti per il contrasto dello sfruttamento lavorativo in generale e nel contesto specifico dell’agricoltura”, ha sottolineato Calderone ricordando che “coloro che sono in condizioni di sfruttamento denunciano, hanno la possibilità non solo di avere un permesso di lavoro regolare, ma anche di avere l’assegnazione dell’assegno di inclusione: un sostegno economico per essere inseriti in un percorso di accompagnamento al lavoro. Gli strumenti ci sono, li stiamo mettendo in campo anche con il personale dell’Ispettorato nazionale del lavoro e dei carabinieri del nucleo tutela del lavoro”.
Il ministro del Lavoro ha aggiunto che “abbiamo aumentato la nostra capacità ispettiva, aumentando il numero degli ispettori. Siamo sempre più qualificati nell’attività ispettiva perché abbiamo maggiori capacità di analisi dei dati, di messa a disposizione dei dati in sinergia tra le forze ispettive e questo ci consente di poter anche mirare meglio gli interventi. Sono consapevole del fatto che ci sia ancora tanto da fare. Credo sia importante dare la possibilità alle aziende di poter riqualificare una parte del patrimonio edilizio che insiste sui fondi agricoli – ha concluso – in modo da coinvolgerle in un recupero di un patrimonio che poi può essere messo al servizio dei lavoratori. E’ l’obiettivo di tutti”.










