HomeLa SpeziaCronacaEvacuati da casa da 6 mesi: "Il Comune dia risposte"Le famiglie danneggiate dalla frana si sono riunite nel ’Comitato Zona Rossa’. L’avvocato: "Trasparenza sugli atti e tempi certi per la messa in sicurezza".La frana ha indotto il Comune ha dichiarare inagibili numerose abitazioniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPer quasi sei mesi sono già rimasti lontani dalle proprie abitazioni senza sapere quando potranno rientrarvi. Da questa situazione è nato il ‘Comitato Zona Rossa Via del Ghetto - via Zanelli - Salita Revellino’, costituito il 25 luglio dai proprietari degli immobili dichiarati inagibili dopo la frana che, nella notte tra il 3 e il 4 febbraio, ha colpito via Zanelli, a Lerici. L’iniziativa, spiega l’avvocato Alessia Visdomini, legale del Comitato, punta a ottenere trasparenza sugli atti del procedimento, tempi certi per la messa in sicurezza e indicazioni chiare sul rientro nelle case.

Dopo il movimento franoso, che trascinò a valle terra, alberi e parte di un muro coinvolgendo alcune abitazioni, il Comune dispose con le ordinanze n. 7 del 4 febbraio e n. 11 del 5 febbraio l’interdizione e l’inagibilità temporanea degli edifici interessati. I provvedimenti, ricorda il legale, si fondavano su una relazione tecnica secondo cui "il fenomeno franoso risulta attualmente attivo". Per conoscere lo stato della pratica, il 4 giugno l’avvocato Visdomini ha presentato un’istanza di accesso agli atti chiedendo copia del fascicolo amministrativo, comprese ordinanze, verbali dei Vigili del Fuoco, relazioni tecniche, comunicazioni con la Regione e cronoprogrammi dei lavori. Il 10 giugno l’Ufficio tecnico ha differito l’accesso fino alla formalizzazione degli elaborati definitivi di messa in sicurezza, senza indicare alcun termine. I residenti si sono quindi rivolti al Difensore civico della Regione Liguria, che il 23 luglio ha accolto le loro ragioni. Nel provvedimento ha invitato il Comune a consegnare la documentazione già disponibile e a indicare "in modo chiaro il termine" entro cui rendere accessibili gli elaborati ancora da completare, osservando che il differimento disposto "non appare legittimo sotto il profilo dell’omessa indicazione di un relativo termine".