FOLIGNO Tentato omicidio aggravato da futili motivi e porto abusivo di armi. La Procura di Spoleto coordinata da Claudio Cicchella ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex dirigente dei lavori pubblici del Comune, Francesco Maria Castellani, che il prossimo 10 novembre sarà chiamato a comparire davanti al gup. Respinta l’ipotesi avanzata degli avvocati della difesa che chiedevano la riconfigurazione del reato in lesioni personali.
Come noto i fatti sono avvenuti nel centro di Foligno lo scorso 9 dicembre. Al culmine di una banale lite per i cani l’ex dirigente avrebbe estratto un coltello con una lama lunga nove centimetri e aggredito un 39enne ferendolo all’addome. La vittima sarebbe stata immediatamente soccorsa e trasferita all’ospedale cittadino. Si sarebbe salvato solo grazie all’intervento dei sanitari, mentre l’indagato veniva individuato e tratto in arresto.
Attualmente l’ex dirigente dimissionario è sottoposto all’obbligo di firma. Il giudice dell’udienza preliminare dovrà stabilire se disporre il processo di primo grado o se prosciogliere l’ex dirigente, che rischia fino a dieci anni di reclusione. La vittima ed i familiari sono pronti a costituirsi parte civile. Tra i testimoni dell’aggressione, scaturita solo dal fatto che il 39enne avrebbe chiesto a Castellani di mettere il guinzaglio a suoi cani, oltre alla madre del ragazzo aggredito c’è anche un operatore dell’igiene urbana già interrogato dagli inquirenti.






